| In California cittadini diventano sismologi |
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| Scritto da Stefano Pisani |
| Giovedì 14 Giugno 2012 12:43 |
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I sensori forniti ai cittadini, molto leggeri e grandi quanto un post-it, riescono a registrare terremoti di magnitudo superiore a 2,5. Finora, i sensori dell'iniziativa Quake Catcher sono stati installati in varie parti del mondo, registrando terremoti da quello di magnitudo 2,6 in Nuova Zelanda fino a quello del Cile (magnitudo 8,8) del 2010. Gli strumenti devono essere attaccati al pavimento e collegati a una connessione Internet. Sono gratuiti in alcune aree, mentre il loro costo e' di 5 euro in altre. Il progetto servira' anche per aiutare gli ingegneri a monitorare la risposta degli edifici ai forti scuotimenti dovuti per esempio al vento, al traffico e alle altre fonti di vibrazioni.
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Washington - Il California Institute of Technology chiama a raccolta i cittadini californiani per aiutare il centro a raccogliere dati sui terremoti che interessano l'area. L'iniziativa si chiama ''Quake Catcher Network'' e consiste nel fornire ai cittadini interessati dei mini sensori sismici da installare nelle loro abitazioni. ''I dati che ci giungono dalle case integreranno l'attuale rete sismica di cui disponiamo, e ci faranno capire meglio i terremoti della regione, anche in funzione del futuro, famoso, Big One'' ha spiegato Tom Heaton, coinvolto nella ricerca e impegnato nello sviluppo di un sistema di allerta sismica precoce 'early warning'.

