| I fluidi ad alta pressione presenti nel sottosuolo posso provocare i terremoti |
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| Scritto da 30 Righe News |
| Venerdì 27 Luglio 2012 13:43 |
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Questa faglia della zona Chelungpu attualmente presenta un ridotto stress tettonico, e gli eventi del tipo I sono cosi' piccoli da far registrare valori di magnitudo negativi. Dopo aver modellato questi eventi, tuttavia, i ricercatori hanno notato che essi erano associati a una frattura idraulica naturale, o alla rottura delle rocce da parte di fluidi ad alta pressione. Secondo i ricercatori, la presenza e la localizzazione di questi eventi potrebbe indicare quando e dove sta per verificarsi una rottura. Gli eventi di questo tipo possono indicare la presenza di vene sotterranee, o di altri formazioni legate ai fluidi, che sono spesso osservati in rocce intorno alle zone di faglia attive. E, secondo i ricercatori, potrebbero anche essere simili agli eventi prodotti dal fracking industriale.
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Boston - Il movimento dei fluidi ad alta pressione, derivanti da processi naturali o da attivita' industriali che iniettano fluidi sotterranei, potrebbe scatenare forti terremoti mediante l'apertura di cavita' e fessure in profondita' nel sottosuolo. La ricerca della National Central University di Jhongli City, Taiwan, e' stata pubblicata su ''Science''. Finora, i ricercatori non avevano mai osservato direttamente questo processo, determinato dai fluidi, in una zona di faglia. Studiando la faglia lungo cui si e' avuto il terremoto di magnitudo 7,6 di Chi-Chi, Taiwan, nel 1999, Kuo-Fong Ma e colleghi sono riusciti a identificare numerosi piccoli fenomeni sussultori di tipo simile ai terremoti, che hanno chiamato eventi di tipo "I".

