INGV : in questi giorni forti scosse nel Tirreno PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio Stampa INGV   
Venerdì 27 Luglio 2012 15:14

Roma – Nessuna possibilita’ di risveglio del noto vulcano Marsili, ma solo il normale decorso del fenomeno della tettonica a placche. Cosi’ l’Ingv spiega la sequenza di terremoti a grande profondita’, al di sotto della crosta terrestre, che si sono verificati nel Tirreno negli ultimi giorni. La prima scossa, di magnitudo 4.0, si è verificata lo scorso 12 Luglio ad una profondità di 479.6 chilometri, mentre l’ultima si è verificata nella giornata di ieri, avente una magnitudo 3.5 a quasi 400 chilometri di profondita’: “Sono i terremoti al di sotto della crosta terrestre spiegati dalla tettonica a placche – spiega Lucia Marsili dell’Ingv - In queste aree si verificano generalmente eventi tellurici compresi tra i 100 e i 500 chilometri che non si verificano in altre zone d’Italia.  Quando due placche litosferiche si avvicinano, una delle due, la placca litosferica oceanica, si flette e va a finire sotto l’altra, formando una zona di subduzione, determinando terremoti superficiali e profondi.

Quando due placche invece si allontanano, in un margine divergente, lasciano spazio al mantello per risalire, in particolare alla parte astenosferica dello stesso, formando delle zone di fratturazione se ci troviamo su una placca continentale, o delle dorsali oceaniche. Nel caso specifico del Tirreno – continua l’esperta -  la placca ionica si inflette sotto la Calabria e scende verso nord-ovest, al di sotto del bacino tirrenico. L’antico oceano della Tetide quindi, (il Mar Ionio) si inflette sotto la Calabria e sprofonda sotto il Mar Tirreno dando luogo a un’attività sismica particolarmente profonda”.

 

 

 

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