| Trento : “Olimpiadi” delle strutture a prova di terremoto |
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| Scritto da 30 Righe News |
| Martedì 31 Luglio 2012 15:16 |
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Come si svolge il progetto che vede protagonista un team di ricerca trentino? La sostanza è che uno stesso edificio in legno, a tre piani, in scala reale, è stato progettato e realizzato con sistemi costruttivi diversi: Blockbau (che prevede pareti realizzate sovrapponendo orizzontalmente tronchi o elementi squadrati, come accadeva un tempo nell'arco alpino); a telaio in legno; crosslam (che impiega pannelli di legno massiccio a strati incollati e incrociati).
I primi tre campioni sono stati provati nei giorni scorsi su tavola vibrante a Lisbona presso il centro di ricerca LNEC (Laboratório Nacional de Engenharia Civil), un quarto campione sarà provato entro dicembre. I test sulle strutture sono stati eseguiti applicando un valore di accelerazione massima superiore sia a quello registrato all'Aquila nell'aprile 2009 sia a quello rilevato in Emilia lo scorso maggio e paragonabile a quello delle zone maggiormente colpite dal terremoto in Giappone del marzo 2011. Il progetto di ricerca Series (Seismic Engineering Research Infrastructures for European Synergies) dà la possibilità, tra l'altro, di accedere all'utilizzo delle maggiori infrastrutture di ricerca nell'ingegneria sismica presenti a livello europeo. Un'opportunità preziosa soprattutto per diffondere le conoscenze tra i ricercatori di diversi Paesi, con differenti livelli di sviluppo nelle infrastrutture di ricerca dell'ingegneria sismica. L'accesso al laboratorio LNEC, membro del consorzio Series, è stato coordinato per le prove sugli edifici in legno dal gruppo di ricerca costituito presso l'Università degli Studi di Trento dal professor Maurizio Piazza e dal ricercatore Roberto Tomasi e di cui fanno parte i dottorandi Daniele Casagrande, Tiziano Sartori, Paolo Grossi. I primi tre campioni di prova sono stati forniti dalle ditte Rusticasa (Portogallo); Rubner Haus e Legnocase (Italia).
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Trento - A fare la differenza tra un edificio che resiste al terremoto e un altro che subisce gravi danni o addirittura crolla è soprattutto il modo in cui esso è progettato e realizzato. Partendo da questo dato, che emerge con chiarezza da molte rilevazioni compiute all'indomani di vari eventi sismici, un gruppo di ricercatori delle Università di Trento, di Graz (Austria) e del Minho (Portogallo) sta mettendo a confronto quattro edifici apparentemente uguali, ma progettati e realizzati con tecnologie costruttive differenti. Si tratta di una attività all'interno del progetto di ricerca europeo "Series", primo progetto di questo tipo a livello mondiale. L'Università di Trento è capofila.Trento, Ma in cosa consiste la prova di resistenza sismica?

