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Scritto da Valentina Arcovio
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Venerdì 02 Aprile 2010 15:29 |
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Roma - Oltre 25 articoli pubblicati sulle maggiori riviste scientifiche internazionali per sintetizzare il lavoro di un anno di ricerche dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia (INGV) a seguito del terremoto del 6 aprile dello scorso anno. I primi drammatici secondi della rottura della faglia sono stati ricostruiti con un dettaglio mai raggiunto prima; la rete sismica nazionale ha localizzato dal 6 aprile 18 mila terremoti permettendo di seguire l'evoluzione della sequenza sismica in tempo reale e di individuare alcune aree critiche che tuttora vengono monitorate con estrema attenzione; e' stato evidenziato il ruolo fondamentale dei fluidi nell'innesco della scossa principale e nella genesi della sismicita' appenninica; sono stati scoperti 3 forti terremoti sconosciuti prodotti dalla stessa faglia negli ultimi 2.500 anni simili a quello del 2009.
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Ultimo aggiornamento Sabato 03 Aprile 2010 11:28 |
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