Idrogeologia
Acqua: Onu, 3900 bambini muoiono ogni giorno PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuele Perugini   
Lunedì 22 Marzo 2010 20:24

Roma - Serve una maggiore consapevolezza nella gestione delle risorse idriche del pianeta altrimenti tra  venti anni 3 miliardi di persone possono rimanere senza acqua. E’ questo il monito lanciato dalle Nazioni Unite in occasione della giornata mondiale dell’acqua che è stata celebrata oggicon una serie di iniziative in tutto il mondo.  Già oggi, secondo i rapporti elaborati dagli esperti dell’Onu, otto milioni di persone ogni anno muoiono per la siccità o per l’inquinamento delle falde idriche. L’oro blu è una risorsa preziosa, soprattutto in Africa dove ogni giorno muoiono 3900 bambini. Non c’è solo il problema della siccità, ma anche quello dell’inquinamento che fa ogni anno nel mondo oltre 1,6 milioni di morti: il 90% delle vittime sono bambini sotto i 5 anni, la maggior parte nei Paesi in via di sviluppo. Le cifre presentate dall’Onu sono impressionanti: un abitante su due sulla Terra (circa tre miliardi di persone) abita in case senza sistema fognario. Un abitante su cinque (1,2 miliardi di persone) non ha acqua potabile a sufficienza, il che significa oltre un miliardo di persone che beve acqua non sicura.

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Frane: per il Presidente Giorgo Napolitano, occorre piu' severità contro abusivismo PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuele Perugini   
Lunedì 22 Marzo 2010 18:57

Roma –  Contro i gravi danni sempre più spesso provocati in Italia dalle frane e dal dissesto idrogeologico è “necessaria una più severa azione di repressione dell’abusivismo e dei reati ambientali”. Lo afferma il Capo dello Stato Giorgio Napolitano nel messaggio inviato al Prof. Lamberto Maffei, Presidente dell’Accademia dei Lincei, dove si tiene il convegno “Frane e dissesto idrogeologico: consuntivo”.

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Giornata Mondiale dell'Acqua, Italia non è ancora pronta contro le frane PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Arcovio   
Lunedì 22 Marzo 2010 17:15

Roma - L'Italia non è ancora pronta ne' in termini di prevenzione, ne' di previsione e ne' di mitigazione del rischio frane. Sono queste, in estrema sintesi, le conclusioni su cui hanno concordato tutti gli esperti che oggi hanno partecipato a Roma, presso l'Accademia Nazionale dei Lincei, al convegno 'Frane e dissesto idrogeologico: consuntivo'.

''In Italia, le frane - ha detto Fausto Guzzetti dell'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Irpi-Cnr) di Perugia - sono tra i fenomeni naturali piu' pericolosi. Nel periodo compreso tra il 1950 e il 2009 i movimenti franosi hanno causato almeno 6.349 vittime, fra morti, dispersi e feriti, e un numero molto piu' grande di senzatetto''. Nonostante questo, il nostro paese non sarebbe stato ancora messo in sicurezza. Molte le cause di questi ritardi cronici, analizzate ed esposte nel corso del convegno. Prima fra tutte l'occupazione del suolo e lo scarso controllo sul fenomeno dilagante dell'abusivismo.

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Frane: Accademia dei Lincei chiede maggior coordinamento tra ricerca e politica PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuele Perugini   
Lunedì 22 Marzo 2010 17:46

Roma - Serve un maggior cooordinamento tra mondo della ricerca e politica per superare l'emergenza idrogeologica nel nostro paese. E' questo il messaggio contenuto nella risoluzione finale del Convegno dul Rischio Idrogeologico che si è concluso oggi a Roma all'Accademia dei Lincei. "Per la mitigazione del rischio idrogeologico e per i problemi della difesa del suolo - si legge nella risoluzione conclusiva del convegno - è determinante il ruolo della conoscenza e della ricerca scientifica fondata sullo studio e l’osservazione di fenomeni complessi per suggerire strumenti di intervento idonei".

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Il programma Onu per l'acqua rischia di restare senza casa a Perugia. Manca la ratifica dell'accordo tra Italia e Unesco PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuele Perugini   
Sabato 13 Marzo 2010 17:56

Perugia - Manca una firma sotto un protocollo d'intesa per far si che il Programma delle Nazioni Unite che sovraintende alle azioni promosse dalle Nazioni Unite per la gestione delle acque nel mondo (WWAP), trovi la sua sede a Perugia. Una semplice firma senza la quale pero' la scelta del capoluogo umbro come sede di questa importante organizzazione delle Nazioni Unite puo' essere vanificata. Il professor Lucio Ubertini, idrogeologo di fama internazionale si è fatto promotore di un appello al Governo e al Parlamento Italiano, perche, alla vigilia del World Water Day (22 marzo 2010) possa finalmente essere conclusa, in maniera positiva, questa importante iniziativa. Qui sotto potete leggere e sottoscrivere l'appello.

Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Marzo 2010 12:47
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