cucina di natale

La cucina di natale: consigli e segreti per pranzo e cenone

Si sta diffondendo sempre più la tradizione del pranzo di Natale al ristorante ma, per tutti gli altri, il pensiero del grande evento è un chiodo fisso dalla fine di novembre: cosa preparo? Quando vado a fare la spesa? Carne o pesce? Qualcuno mi aiuterà? Prima di andare avanti con i consigli culinari è bene fare qualche raccomandazione per quanto riguarda l’organizzazione.

Non è giusto che una sola persona sgobbi notte e giorno e le altre si siedano solo per mangiare, quindi un’idea carina potrebbe essere quella di trasformare l’evento in un pranzo specialità in cui ognuno prepara qualcosa.

Un secondo suggerimento riguarda le ricette: meglio scegliere i grandi classici o qualcosa che si sa fare molto bene a meno soprattutto se il numero di persone è elevato. Infine il pranzo di Natale e il cenone vogliono, per tradizione, l’abbondanza ma anche un’attenzione particolare all’estetica.

Qualche consiglio? L’albero di girelle di natale per antipasto è una delle tantissime idee da cui si potrebbe prendere spunto. Come farlo? Beh, è molto semplice: basta farcire a piacimento le girelle, posizionarle su un piatto formando un triangolo e poi decorarle con delle olive che, nella nostra composizione, andranno a raffigurare le palline di Natale.

Antipasti orizzontali ma anche verticali, come quello del panettone salato da tagliare a fette da posizionare sfalzate così da raffigurare, anche in questo caso, un vero e proprio albero di Natale. Vediamo ora qualche consiglio per affrontare le festività senza uscirne distrutti. Tanto per cominciare, è bene ricordare che qualche portata in meno fa bene al girovita… ma anche all’umore.

Durante le feste mangiamo effettivamente troppo rispetto alle nostre reali esigenze; scegliamo, piuttosto, di dare più valore al cibo non eccedendo e non sprecandolo. Mangiare il giusto e prediligere la compagnia alle abbuffate, ci farà sentire meglio sia mentalmente che fisicamente.

Altrettanto negativo è prepararsi all’abbuffata con il digiuno perché in tal modo il corpo avrà una voracità esagerata che farà accumulare tante scorte di grasso facendoci mangiare di più. Anziché panettoni, dolci e pandori, a fine pasto possiamo optare, magari creando una bella composizione natalizia, per cioccolata fondente al peperoncino. Un quadratino per un fine pasto goloso ci scalderà ed attiverà il metabolismo grazie al cacao che aiuta a dimagrire.

Prima di procedere sfatiamo anche un altro falso mito: mandorle, noci e nocciole sono immancabili protagoniste delle tavole imbandite per Natale, ma puntualmente vengono accusate di far ingrassare. Beh, la verità è che la frutta secca è ricca di sostanze nutrienti importanti, come vitamine, minerali, acidi grassi omega 3 e, se consumata nelle giuste quantità, aiuta a dimagrire perché dà un profondo senso di sazietà e di gratificazione del palato.

Anche durante le feste, infine, è importante continuare ad assumere la giusta quota proteica giornaliera, ad esempio iniziando la giornata con le uova strapazzate magari riducendo l’apporto calorico almeno nei giorni precedenti alle grande abbuffate.

I brindisi? Sono praticamente d’obbligo almeno a Natale e Capodanno però l’importante è limitare le quantità di alcolici e ricordarsi di bere molta acqua, almeno due litri al giorno per restare in forma e arrivare all’anno nuovo.

Autore dell'articolo: terra

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